E' necessario troncare la catena di proiezioni della mente, che continua interrotta per tutto il giorno, imparando a fermare l'attività dell'intelletto. Questo significa fermare non solo i pensieri mondani, ma anche il pensiero religioso o filosofico. Nel momento della contemplazione anche l'analisi del sentiero diventa un ostacolo. Dobbiamo imparare a lasciare fluire la mente, "mollando la presa" del nostro io e creando in tal modo spazio e apertura mentale.
Abbiamo dei problemi perché non lasciamo mai la presa del nostro ego, nè materialmente nè spiritualmente, questo è il problema.
Ogni esperienza ogni momento di consapevolezza, non interpretateli come buono o cattivo. Se imparate a non discriminare, allora iniziate veramente ad apprendere. Dovete smettere di recitare il vostro solito mantra: "buono, cattivo, buono, cattivo, buono, cattivo".
Questa incessante conversazione mentale è ciò che si definisce visione dualistica. Se anche per alcuni minuti al giorno imparate a fermare la vostra mente, creando dello spazio al suo interno, vivrete in modo più naturale, sarete più in contatto con madre terra, e questo è già sufficiente.
Meditazione significa semplicemente essere consapevoli e mantenere tale consapevolezza, in modo continuo.
Non conosciamo altra bellezza, altra festa che quella che distrugge l'abuso delle banalità quotidiane e dei sentimenti truccati, basterebbe un colpo di vento per trasformare questo delirio permesso nel più grande incendio che la storia conosca.
martedì 14 maggio 2013
domenica 12 maggio 2013
il rumore della parola
venerdì 10 maggio 2013
L’ILLEGALITÀ
Forma d'azione, controversa, invocata da alcuni individualisti della fine dell'ottocento e che giustifica soprattutto la ripresa individuale. Nel 1894 il movimento anarchico ha rinunciato alle bombe della propaganda con i fatti. Ma il principio rimane: bisogna solo adattarlo. Non si può rinunciare a rimettere in causa, nei fatti e davanti all'opinione pubblica, la legittimità, la legalità del potere borghese basato sulla legge del profitto e l'ineguale distribuzione delle ricchezze. si tratta di batterlo in breccia con atti, o attentati, che sfidino apertamente e deliberatamente la legalità dei costumi adottati. Il furto diventa un atto di giustizia e da giustiziere individuale, come pure la prova di un rifiuto di qualsiasi compromesso con l'ingiustizia di una società cattiva. Se il ladro viene preso, il vantaggio viene aumentato, il tribunale diventa la migliore tribuna di propaganda. Se il ladro riesce a scappare, sfidando la polizia e l'apparato coercitivo della borghesia, il morale di quest'ultima ne viene scosso. In questo caso non solo si utilizza la dialettica della repressione, ma la complicità delle masse risulta acquisita al "beneamato brigante", secondo la vecchia tradizione popolare, dal Roman de Renard a Cartouche ...e a Arsenio Lupin, i cui principali caratteri, a parte le motivazioni anarchiche, furono presi, dal suo autore Maurice Leblanc, al più celebre e al più intelligente degli illegali, Marius Jacob.. La questione dell'illegalità fu iscritta nell'ordine del giorno della conferenza anarchica del 1° luglio 1879, a Parigi. Vennero presentate due tesi: la prima, sostenuta specie da Sèbastien Faure e Elisèe Reclus, vedeva nell'illegalità un atto rivoluzionario; la seconda quella di Jean Grave, rifiutava di "perpetuare il furto, la menzogna, la truffa, le gherminelle, che costituiscono l'essenza della società che vogliamo distruggere". Duval, Pini, Jacob sostennero brillantemente la causa dell'illegalità, tanto con le loro azioni (svaligiando banche, le chiese e le abitazioni di lusso, e attaccando le tre categorie di beneficiari delle ingiustizie sociali: i ricchi, il clero e i potenti) che con la pubblicità da essi fatta alle idee anarchiche durante i loro processi.
mercoledì 8 maggio 2013
PREZZEMOLO
Nell'antico Egitto, la radice era un ingrediente della birra,. Forse è citato da Dioscoride come sison, il cui seme è mangiato in Siria.
Secondo Ildegarda di Bingen, produce "serietà" nello spirito umano. Potrebbe essere un ingrediente delle composizioni delle streghe europee, soprattutto degli unguenti. Nel Rinascimento e negli ambienti dell'occultismo, si impiegava in fumigazioni. Ricordiamo la ricetta del XVI secolo per radunare i demoni inferiori. In passato, la radice si usava in Germania come ingrediente della birra. E' anche un componente dell'assenzio. In Europa, ebbe un certo ruolo nella magia popolare. I bambini erano adornati con corone di prezzemolo nel giorno del loro primo compleanno, in modo da proteggerli. La pianta proteggeva anche le vacche dall'influsso negativo delle streghe. In una regione dei Carpazi, i ragazzi che si fidanzavano portavano, nel tragitto verso la chiesa, pane e prezzemolo, per bloccare gli spiriti malvagi. Prezzemolo e aglio si legavano al lenzuolo della puerpera come protezione dagli incantesimi. In Europa e negli USA, si fuma la pianta fiorita o la radice essiccata come sostituto della canapa.
Per quanto riguarda la medicina popolare, la pianta purifica il sangue e cura le malattie delle vie urinarie. In omeopatia, si usa l'essenza o la tintura dei frutti maturi.
L'olio essenziale della razza apiolo è fortemente abortivo e può condurre al coma, mentre quello della razza miristicina ha un prevalente effetto inebriante e psicoattivo, simile a quello della noce moscata. Probabilmente, l'effetto psicoattivo si manifesta con grandi quantità e sarebbe accompagnato da uno stato di agitazione. L'aroma è considerato eccitante.
Secondo Ildegarda di Bingen, produce "serietà" nello spirito umano. Potrebbe essere un ingrediente delle composizioni delle streghe europee, soprattutto degli unguenti. Nel Rinascimento e negli ambienti dell'occultismo, si impiegava in fumigazioni. Ricordiamo la ricetta del XVI secolo per radunare i demoni inferiori. In passato, la radice si usava in Germania come ingrediente della birra. E' anche un componente dell'assenzio. In Europa, ebbe un certo ruolo nella magia popolare. I bambini erano adornati con corone di prezzemolo nel giorno del loro primo compleanno, in modo da proteggerli. La pianta proteggeva anche le vacche dall'influsso negativo delle streghe. In una regione dei Carpazi, i ragazzi che si fidanzavano portavano, nel tragitto verso la chiesa, pane e prezzemolo, per bloccare gli spiriti malvagi. Prezzemolo e aglio si legavano al lenzuolo della puerpera come protezione dagli incantesimi. In Europa e negli USA, si fuma la pianta fiorita o la radice essiccata come sostituto della canapa.
Per quanto riguarda la medicina popolare, la pianta purifica il sangue e cura le malattie delle vie urinarie. In omeopatia, si usa l'essenza o la tintura dei frutti maturi.
L'olio essenziale della razza apiolo è fortemente abortivo e può condurre al coma, mentre quello della razza miristicina ha un prevalente effetto inebriante e psicoattivo, simile a quello della noce moscata. Probabilmente, l'effetto psicoattivo si manifesta con grandi quantità e sarebbe accompagnato da uno stato di agitazione. L'aroma è considerato eccitante.
lunedì 6 maggio 2013
L'ETERNITA'
Quello che c'è di permanente o di relativamente eterno negli uomini reali, è il fatto dell'umanità che, sviluppandosi costantemente, passa, sempre più ricca, da una generazione all'altra. Dico relativamente eterno, perché dopo distrutto il nostro pianeta e prima o poi non potrà fare a meno di perire, tutto quanto ha cominciato deve finire, dopo che il nostro pianeta sarà in decomposizione, per servire senza dubbio da elemento per qualche nuova formazione nel sistema universale, il solo veramente eterno, che cosa accadrà allora di tutto il nostro sviluppo umano? Eppure, dato che il momento di questa dissoluzione è immensamente lontano da noi, possiamo ben considerare, relativamente alla vita umana tanto breve, l'umanità come eterna. fra qualche milione di anni non vi sarà più la terra. non dobbiamo preoccuparcene, alcuni milioni di anni per noi equivalgono all'eternità. Gli idealisti ambiziosi che parlano di eternità senza trovare abbastanza in se stessi, nella maggior parte dei casi, per riempire una esistenza di sessant'anni, immaginano di solito molto meno tempo. il fatto è che un solo milione di anni supera la possibilità della nostra immaginazione. Conosciamo appena la storia degli ultimi tremila anni e ci sembra eterna, e l'umanità ci sembra tanto vecchia! Riempiamo quindi il presente nel miglior modo possibile, prepariamo l'avvenire prossimo come possiamo e come abbiamo le forze di fare, e lasciamo la preoccupazione dell'avvenire lontano agli uomini e agli esseri nuovi di questo avvenire. (Michail Bakunin)
sabato 4 maggio 2013
LA BELLEZZA
La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla, e ogni mente percepisce una diversa bellezza. E' persino possibile che una persona percepisca una bruttezza là dove un'altra prova un senso di bellezza: ogni individuo dovrebbe accontentarsi del suo sentimento personale, senza pretendere di regolare quello degli altri. La ricerca della bellezza reale o della bruttezza reale è altrettanto feconda quanto la pretesa di determinare ciò che è realmente dolce o ciò che è realmente amaro. secondo la disposizione degli organi lo stesso oggetto può essere tanto dolce che amaro; e la sentenza ha giustamente stabilito che è inutile disputare sui gusti. E' naturalissimo, e persino necessario, l'estendere questo assioma al gusto dello spirito, oltre che al gusto corporeo. Così il senso comune, il quale così spesso è in disaccordo con la filosofia, e specialmente con la filosofia scettica, si è ritrovato, una volta tanto, in accordo con essa nel pronunciare la stessa sentenza.
giovedì 2 maggio 2013
LEWIN LOUIS
Lewin Louis (1850 - 1929), contemporaneo di Sigmund Freud e padre della moderna psicofarmacologia, raccolse le esperienze di lunghi anni di studio nel suo famoso Fantastika (1924), il primo trattato di psicofarmacologia moderna.
La ricerca di Lewin inizia alla fine dell'Ottocento, quando in Melanesia studia la bevanda inebriante Kawa, e pubblica le sue osservazioni col titolo di Uber Piper Methysticum (kawa - kawa) Monographie (1886).
In questo stesso anno Lewin viaggia a lungo nel Nuovo Mondo, concentrando le sue ricerche sul cactus peyote di cui sapeva ancora molto poco. i risultati furono pubblicati nel 1894, col titolo Uber Anhalonium Lewinii und andere Kakteen.
Un altro lavoro fondamentale fu quello sui funghi, Die Gifte in der Weltgeschichte (1920).
Il Fantastika rimane ancora oggi incredibilmente valido, a quasi ottant'anni dalla sua prima pubblicazione, ricchissimo di dati riferiti a ventotto piante e a una serie di composti sintetici; esso pose oggettivamente le basi per tutte le sucessive ricerche botaniche, chimiche, etnobotaniche, sociologiche e terapeutiche. L'ovvia datazione di alcuni dati e di alcune posizioni non diminuisce la qualità del contributo del farmacologo berlinese allo studio dell'etnobotanica, che rimane incalcolabile.
La ricerca di Lewin inizia alla fine dell'Ottocento, quando in Melanesia studia la bevanda inebriante Kawa, e pubblica le sue osservazioni col titolo di Uber Piper Methysticum (kawa - kawa) Monographie (1886).
In questo stesso anno Lewin viaggia a lungo nel Nuovo Mondo, concentrando le sue ricerche sul cactus peyote di cui sapeva ancora molto poco. i risultati furono pubblicati nel 1894, col titolo Uber Anhalonium Lewinii und andere Kakteen.
Un altro lavoro fondamentale fu quello sui funghi, Die Gifte in der Weltgeschichte (1920).
Il Fantastika rimane ancora oggi incredibilmente valido, a quasi ottant'anni dalla sua prima pubblicazione, ricchissimo di dati riferiti a ventotto piante e a una serie di composti sintetici; esso pose oggettivamente le basi per tutte le sucessive ricerche botaniche, chimiche, etnobotaniche, sociologiche e terapeutiche. L'ovvia datazione di alcuni dati e di alcune posizioni non diminuisce la qualità del contributo del farmacologo berlinese allo studio dell'etnobotanica, che rimane incalcolabile.
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