martedì 29 ottobre 2013

Pensiero e linguaggio

Il ruolo caratteristico della lingua di fronte al pensiero non è creare un mezzo fisico materiale per l'espressione delle idee, ma servire da intermediario tra pensiero e suono in condizioni tali che la loro unione sbocchi necessariamente in delimitazioni reciproche di unità. Il pensiero, caotico per sua natura, è forzato a precisarsi decomponendosi. Non vi è dunque né materializzazione dei pensieri, né spiritualizzazione dei suoni, ma si tratta del fatto per cui il pensiero-suono implica divisioni e per cui la lingua elabora le sue unità costituendosi tra due masse amorfe. Ogni lingua crea dunque il proprio repertorio di significati articolando arbitrariamente la massa di per sé amorfa del pensiero. In questo senso il significato è linguistcamente autonomo: non esistono significati prima, al di fuori o indipendentemente dalla lingua; il significato nasce all'interno del sistema linguistico ed è un'entità tutta linguistica.  

domenica 27 ottobre 2013

Modificazioni del corpo

"Il primo dovere dell'uomo è quello di essere artificiale" (Oscar Wilde)
Che la natura modelli il corpo non è certo una novità e senza andare a scomodare ricordi etnologici basta pensare a quante vittime continuano a mietere le riviste di moda con i loro improponibili canoni di bellezza. Certo esiste una differenza tra un cambiamento dettato da rituali magici e gli interventi da palazzinari sui nostri tessuti. Siamo abituati alla colonizzazione del corpo: cementificazioni, buldozerate, nasini alla francese, tette siliconate, liposuzione,cambi di sesso, raggi UVA. Alle facili ironie verso le usanze degli altri popoli dettate dallo sciovinismo eurocentrico si va sostituendosi un formicolante rifiorire di pratiche corporali sino ad oggi condannate come primitive. Se il tatuaggio ha ormai assunto lo status di moda, per altre pratiche hardcore di modificazioni del corpo, come scarnificazioni o foratura indiscriminata delle parti molli, la strada per essere accettate sembra ancora lunga. Ma paiono di godere di grande favore presso le avanguardie creative, i cosiddetti primitivi moderni che hanno riscoperto il fachirismo. Certo l'idiozia è sempre in agguato e qualche flippato potrebbe avvicinarsene come ad un hobby, giusto un pò più impegnativo della filatelia. Le società tribali hanno sempre usato le modificazioni del corpo sia per vanità, sia per aumentare il piacere sessuale, sia per simbiosi con il proprio animale totemico, sia per controllo nazista sulle femmine ma soprattutto, ed è questo che ci interessa, per ragioni esoteriche, per una spinta verso il soprannaturale.
Il corpo è il nostro schiavo più fedele e può condurci ovunque, modificandolo si modifica anche la mente. Il piccolo chimico che ci portiamo dietro geneticamente, è assolutamente democratico, stimolato nel modo giusto è programmato per farci connettere con la Dinamo Celeste. Niente sostanze strane per accedere alle Visioni Cosmiche, ma posture e respirazioni adatte, esercizi fisici, vibrazioni, digiuni e mortificazioni, e innamoramenti.

mercoledì 23 ottobre 2013

Song Book, I.W.W.

Siete poveri, negletti e affamati?
V'è un sacco di cose che vi mancano?
La vostra vita è fatta di miseria?
Allora scrollatevi di dosso i padroni!
I vostri vestiti sono a toppe e brandelli,
vivete in una catapecchia?
Vorreste scomparsi i vostri guai?
Allora scrollatevi di dosso i padroni!
Siete quasi fatti a pezzi?
Carichi come un somaro orecchiuto?
Bah, perché non vi impennate di colpo?
E scrollatevi di dosso i padroni!
A tutte le angosce che patite,
potete metter fine con una buona legnata.
In piedi, voi, gente da nulla,
scrollatevi di dosso i padroni!

domenica 20 ottobre 2013

Tesi sul potere

Il potere è prima di tutto economico: chi controlla i mezzi di produzione e la terra controlla tutto.
Ciò vuol dire semplicemente che la base di una società è il suo modo di assicurare la vita dell'uomo.
Il potere si presenta come esercito, governo e capitale. L'esercito è l'espressione militare della classe dirigente. Il governo la sua espressione politica e il capitale la sua espressione economica. Le due prime forme difendono la terza: la polizia e l'esercito non fanno andare le fabbriche, aiutano la borghesia a costringere gli operai a farle andare a suo profitto.
Il potere militare è rovesciato da un putsch, il potere politico da un cambiamento di regime o da un colpo di stato. I colpi di stato e le rivoluzioni di palazzo cambiano solo il governo, non cambiano la natura della società. la rivoluzione o è economica o non è nulla, vale a dire che essa rovescia i rapporti fra l'uomo e i suoi mezzi di esistenza.

mercoledì 16 ottobre 2013

Il primo jazz e il primo blues a New Orleans

"Il blues che proprio non posso dimenticare, di quei tempi, lo suonava una donna che era vicina di casa della mia madrina nel Quartiere dei Giardini. Si chiamava Mamie Desdoumes. Le mancavano le due dita di mezzo della mano destra e così suonava il blues con tre sole dita della destra. Sapeva solo questo motivo e lo suonava tutto il giorno, da quando si svegliava:

I stood on the corner, my feet was dripping wet,
i asked every man I meet ...
Can't give me a dollar, give me a lousy dime,
Just to feed that hungry man of mine ..."

(Me ne stavo all'angolo con i piedi bagnati,
e chiedevo a tutti i passanti...
non puoi darmi un dollaro, dammi almeno un diecino
giusto per dar da mangiare al mio uomo che ha fame ...)

Così Jelly Roll Morton, pianista di ragtime, blues e jazz, ricordava una cantante di blues che aveva ascoltato a New Orleans nel 1902.
Verso la fine del 1800 a New Orleans si svolgeva un processo di feconda contaminazione tra diversi generi musicali, marcette, quadriglie francesi, ritmi spagnoli, musica da ballo nera e naturalmente ragtime, con esecutori bianchi, creoli e neri: a un certo punto - nessuno sa dire precisamente quando - il jazz emerse da questo amalgama. Quel che distingueva e caratterizzava questa musica era la funzione dei suoi due ingredienti principali: la musica leggera ariosa del ragtime e le tensioni più corpose, più sanguigne, del blues.

domenica 13 ottobre 2013

Sogno di cane

avete visto
il cane di dylan
ha le ali
può volare
se parlate
di questo a lui
è la sola
volta che dylan

non può guardarvi negli occhi
avete impugnato
il serpente di dylan
tintinna come un giocattolo
dorme nell'erba
si attorciglia nella sua mano
ronza e si allunga
quando dylan grida forte
quando dylan grida forte

avete premuto 
sulla vostra faccia
l'uccello di dylan
l'uccello di dylan
giace sull'anca di dylan
trema dentro di lui
cade sulla terra
rotola con dylan intorno
è l'unico
che viene
quando dylan viene

avete visto
il cane di dylan
ha le ali
può volare
quando atterra
come un pagliaccio
è l'unica
cosa a cui sia permesso
di guardare dylan negli occhi   

martedì 8 ottobre 2013

Celebrazione dell'individuo

Si può comprendere che alle sue origini, quando ancora faceva fatica a formarsi, la società condannasse e perseguitasse gli individui ribelli, tanto più che il ruolo delle individualità forti nella costituzione del gruppo primitivo era allora potente e dominante. Ma una volta costituita la comunità, quali ragioni poteva avere la società per perseguitare ancora gli spiriti liberi, i temperamenti di valore?
La società vuole per natura l'uniformità, mira alla fusione in un gruppo omogeneo che inghiotte gli individui, se ne nutre, li digerisce e rigurgita una totalità rivestita di nuove virtù; dalla tribù del villaggio primitivo alle masse delle nazioni industriali, passando per l'aristocrazia feudale medievale.
L'individuo deve essere totalmente libero, nei limiti in cui la sua libertà non costituisce un elemento nocivo per gli altri.

domenica 6 ottobre 2013

OLEANDRO

Pianta arbustiva o piccolo albero alto fino a 4 metri; fusto poco ramificato, prima eretto poi arcuato verso l'esterno; foglie lanceolate, dure, una di fronte all'altra o di 3 in 3 a ogni nodo, con vena bianca centrale, da cui si dipartono numerose piccole vene verdi fino al bordo, che è intero; fiori rosa più o meno vivo, che formano rametti all'estremità dei rami; frutto come doppia guaina coriacea che si apre su un fianco; semi con pennacchio, numerosi.
Fiorisce da maggio a luglio. Cresce in arbusteti, negli alvei, lungo i corsi d'acqua di terre basse e in coltivi ornamentali (parchi, giardini e viali) (0-300 m.). Spontanea in alcune zone, anche naturalizzata.
Anticamente si addizionava al vino.E' un componente del majun.I mieli tossici prodotti da questa pianta sarebbero psicoattivi, con effetto tossico-inebriante.
Nella fitoterapia moderna, si usa per iposistolia, miocardite senile, dermatite pruriginosa e contusioni.
Contiene glucosidi simili a quelli della digitale, come adinerina, cortenerina, neriatrina, oltre a oleandrina, salicina, scopoletina, e un alcaloide (nel succo lattiginoso).
Cardiotossica. Può causare la morte. Le proprietà psicoattive non sono ancora state compiutamente dimostrate.
 

giovedì 3 ottobre 2013

LA BARRE Weston

Richard Evans Schultes,Kiowa shaman,and Weston LaBarre
Antropologo ed etnologo statunitense nato a Uniontown in Pennsylvamia il 1911, docente alla Duke University dal 1946. Le sue ricerche antropologiche presso gli Indiani kiowa, iniziate nel 1935 e proseguite fino al 1974, hanno contribuito in maniera determinante alla conoscenza interdisciplinare dell'impiego del peyote e di altri allucinogeni nelle società indiane del nord America.
Autore di The Peyote Cult, un libro che vide la sua prima edizione nel 1938 e che nel corso degli anni fu più volte ampliato e aggiornato, fino al 1975, rimane un ineguagliabile classico sul culto del sacro cactus. Scompare nel 1996, a 85 anni a Chapel Hill in North Carolina.