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venerdì 31 marzo 2023

Quatermass

Kneale completò il serial televisivo con un quarto e ultimo film, intitolato semplicemente  Quatermass, prodotto per la televisione nel 1979 dalla Euston Films. Il film è ambientato nel futuro prossimo, in una società corrotta e violenta. Una forza aliena  cerca di 'sfruttare' la gioventù  della Terra radunandola in enormi campi di energia  situati in antichi luoghi rituali. John Mills, nella parte di un Quatermass ora attempato e disilluso, collabora con un giovane scienziato (Simon McCorkindale) per cacciare l'invasore, ma entrambi vengono  uccisi nel corso  dell'operazione. Il film, come i precedenti, è un nutrito  miscuglio  di elementi fantascientifici, dell'orrore, mitologici e fantastici e si rivela estremamente attento ai problemi del mondo contemporaneo. Ciò che in definitiva rappresenta il denominatore comune del serial televisivo e dei tre film e ne fa una testimonianza sempre attuale per la nostra epoca è la grande attenzione  posta al  problema della  disumanizzazione e della perdita della personalità, tema questo che sempre tormenta la moderna  società industriale e che viene brillantemente messo a fuoco nell'opera di Kneale.

                                               


venerdì 10 marzo 2023

L’Astronave atomica del dottor Quatermass

Con caratteristica  audacia Kneale traspone nell'Astronave atomica  del dottor Quatermass  gli elementi  essenziali  della leggenda di Frankenstein nel mondo moderno della scienza e della tecnologia spaziale, giocando sulla paura della sua epoca verso i 'misteri dello spazio. Con il  suo eroe-scienziato, spietatamente  votato alla causa e glacialmente distaccato (interpretato da Brian Donlevy), il suo tragico mostro - che come Karloff in Frankenstein (Frankenstein,1931) di James Whale ha un innocente incontro con  una  ragazzina - e il suo infuocato olocausto finale, il film anticipò il grande  successo  della Hammer La maschera di Frankenstein (The  Curse of Frankenstein, 1957). La scelta dell'abbazia di Westminster come luogo del momento culminante dell'azione enfatizzò  il tema della lotta tra bene e male, tema che Kneale doveva poi sviluppare nell'Astronave degli esseri perduti. L'astronave atomica del dottor Quatermass è dominato dalla magnifica interpretazione di Richard Wordsworth nel ruolo tragico di Victor Carroon, l'unico membro di un equipaggio spaziale che riesce a sopravvivere  e a far ritorno sulla Terra, purtroppo in uno stato di shock che lo ha reso muto. Carroon risulta essere preda di una forma di pura  energia che si mantiene in vita nutrendosi di sangue umano e che, potendo fare una sintesi di vita animale e vegetale, intende servirsi di lui per conquistare il mondo. In fuga dall'ospedale, Carroon si lascia alle spalle una serie di corpi dissanguati, mentre gradualmente si trasforma in un essere fungiforme, ma alla fine è intrappolato e distrutto da una scarica elettrica. Scarno, con gli occhi infossati, muto e col passo strascicato, Wordsworth lascia un ricordo indelebile mentre combatte  una battaglia dolorosa e perdente contro la forza che lo possiede  e che distrugge la sua umanità. Gli omicidi non vengono mostrati, ma solo gli eventi che li anticipano e le loro conseguenze; ciò permette  al regista, Val Guest, di creare un crescendo di tensione che non si allenta fino alla fine. Il film, comunque, ha un  finale inquietante, poiché Quatermass, apparentemente del tutto impassibile di fronte alla tragedia, continua con determinazione a preparare  un nuovo lancio spaziale. 



                 


venerdì 3 marzo 2023

Il fenomeno QUATERMASS

Negli Anni cinquanta un serial televisivo originò una serie di tre film di fantascienza che esplorava, con rara complessità e profondità il tema dominante del tempo: l’invasione degli Alieni. Una delle produzioni di maggior effetto della televisione britannica negli Anni Cinquanta  fu un serial di tre film fantascientifici, scritti da Nigel Kneale, che avevano come protagonista uno scienziato nucleare caparbio e irascibile, il dottor Bernard Quatermass. Come ha ammesso lo stesso Kneale, tutti e tre i film presentavano sostanzialmente la stessa trama: un extraterrestre minaccia la Terra e alla fine è sconfitto da Quatermass, nonostante si intromettano burocrati impiccioni  e ottusi militari. Ma, in ogni copione, progressivamente, il tema venne esplorato con maggiore  profondità e a sempre maggiori livelli di significato. Questi copioni furono anche  esempi di alta costruzione drammatica, di tensione crescente e di suspense, e sfociavano inesorabilmente  in rivelazioni mostruose. La Hammer  Film Productions, all'epoca una  piccola compagnia specializzata in film di serie B aventi come protagonisti attori americani in declino, acquistò i diritti del serial televisivo e ne trasse un primo film,  L'astronave atomica  del dottor Quatermass (The Quatermass Experiment), intitolato inizialmente The Quatermass  Xperiment (1955), una trovata  pubblicitaria per sfruttare l'introduzione nel 1951 del Certificato X da parte dell'Ente Britannico di Censura Cinematografica. Fu un grande successo, cui fece subito seguito una versione cinematografica del secondo film del serial, I vampiri dello spazio (Quatermass II,1957), che convinse la Hammer che il suo futuro stava nella fantascienza  e nei film dell'orrore. Fu solo nel 1967 che lo studio girò il terzo e migliore film della serie, L'astronave degli esseri perduti (Quatermass and the Pit). Kneale, benché non avesse  adattato il primo  film della serie, preparò le sceneggiature del secondo e del terzo; considerate insieme, queste opere rappresentano uno dei contributi britannici più intelligenti e soddisfacenti al cinema di fantascienza. L'astronave atomica del dottor Quatermass e I vampiri dello spazio,  con la loro fotografia in bianco e nero, tetra e suggestiva, sono autentici prodotti degli  Anni Cinquanta. La regia pulita di Val Guest li investe di realistica immediatezza giornalistica e rende alla perfezione l'atmosfera di paranoia che contraddistinse il periodo della guerra fredda, del movimento per il disarmo  nucleare e della crisi di Suez.