La civiltà alimenta l'opposizione tra il corpo e l'anima, lo spirito e la carne e la maggior parte delle persone sono tormentate dalla contraddizione fra il desiderio e il piacere, il sentimento e il sesso. Questa lacerazione scompare in Armonia, dove la sessualità, praticata in virtù dell'attrazione passionale e sulla base del principio panteista delle analogie, permette una comunione mistica con lo spirito di Dio. Il piacere degli uomini permea la totalità del corpo mistico del cosmo; il godimento umano nutre gli astri, i pianeti, le anime dei morti, il meccanismo del vivente, dai fiori agli animali.
In base al principio fourierista che nessuna passione è cattiva e che ci sono solo usi cattivi, il nuovo mondo amoroso permette la realizzazione di qualunque fantasia lubrica. La monogamia, il matrimonio, la fedeltà, la procreazione, la coabitazione, questi residui del vecchio mondo possono, ovviamente, continuare a esistere, perché niente è vietato in Armonia; ma non in maniera esclusiva, perché ognuno vivrà successivamente, simultaneamente, e in durate variabili, le esperienze che vorrà scegliere, nessuna delle quali è reprensibile o repressa.
Con Fourier, ciò che comunemente si chiama bordello, scambismo, orge, adulterio, scambi di coppie, lesbismo, esibizionismo, voyeurismo, feticismo, sadismo, masochismo, sadomasochismo, saffismo, incesto, gerontofilia, triolismo, tutti vizi in Civiltà, diventano virtù in Armonia. Questi vizi vengono ribattezzati: celadonismo, angelicato, comunità momentanea, amore potenziale, orge di esibizione o orge dell'indomani, fantasie lubriche, poligamia d'incesto, prova d'amore amicale, fedeltà composita potenziale, amore pivotale, passione farfallante, simpatie onigame, fedeltà trascendente, comaniaca, onniginia; tra le manie erotiche si trovano i gratta-talloni, gioco coi capelli, sculacciatori, vecchi pupu, flagellisti.
Tutto questo rappresenta il contorno di Armonia questo nuovo mondo amoroso - libero.
Non conosciamo altra bellezza, altra festa che quella che distrugge l'abuso delle banalità quotidiane e dei sentimenti truccati, basterebbe un colpo di vento per trasformare questo delirio permesso nel più grande incendio che la storia conosca.
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domenica 8 settembre 2013
sabato 25 maggio 2013
La povertà nasce dall'abbondanza
Da una parte i ricchi se la spassano, si danno ai piaceri raffinati nei grandi ristoranti delle città, muoiono di indigestione; dall'altra i poveri soffrono la fame nelle campagne, o nei tuguri urbani e muoiono portati via dalla denutrizione o dalla carestia. In Armonia, l'abbondanza regnerà su tutto.
In Civiltà, si muore di fame pressante, in senso letterale, quando non c'è proprio nulla da mangiare; oppure di fame speculativa, in altre parole quando ci si intossica ingerendo prodotti adulterati, tossici, chimici, concepiti da commercianti disonesti per ottenere il maggior beneficio su un alimento, sul vino, spendendo il meno possibile; infine, di fame imminente, per via degli eccessi di lavoro o di fatica, all'origine di febbri, malattie, complicazioni o infermità. e tutto ciò a causa del "dispotismo del denaro". In Armonia, il più umile dei contadini mangerà quanto il suo appetito glielo permetterà.
Sotto il regno del denaro, della libera concorrenza scatenata, del libero mercato, la legge è La povertà nasce in Civiltà dalla stessa abbondanza. Fourier stabilisce una correlazione tra la ricchezza dei ricchi e la povertà dei poveri: la fortuna degli uni presuppone la povertà degli altri, l'abbondanza di denaro da una parte spiega la mancanza di denaro in un'altra. il liberale si rifiuta di esaminare la possibilità di una relazione di causalità tra questi due stati. Il socialista afferma invece l'esistenza di una relazione di causa-effetto. La capanna di terra dei contadini francesi, le loro lettiere di foglie marce infestate da insetti implicano i palazzi d'oro e di broccato, gli oggetti di lusso e i mobili raffinati dei borghesi fortunati arricchiti dalla Rivoluzione Francese. In Armonia, i più modesti operai alloggeranno in palazzi magnifici.
In Civiltà, si muore di fame pressante, in senso letterale, quando non c'è proprio nulla da mangiare; oppure di fame speculativa, in altre parole quando ci si intossica ingerendo prodotti adulterati, tossici, chimici, concepiti da commercianti disonesti per ottenere il maggior beneficio su un alimento, sul vino, spendendo il meno possibile; infine, di fame imminente, per via degli eccessi di lavoro o di fatica, all'origine di febbri, malattie, complicazioni o infermità. e tutto ciò a causa del "dispotismo del denaro". In Armonia, il più umile dei contadini mangerà quanto il suo appetito glielo permetterà.
Sotto il regno del denaro, della libera concorrenza scatenata, del libero mercato, la legge è La povertà nasce in Civiltà dalla stessa abbondanza. Fourier stabilisce una correlazione tra la ricchezza dei ricchi e la povertà dei poveri: la fortuna degli uni presuppone la povertà degli altri, l'abbondanza di denaro da una parte spiega la mancanza di denaro in un'altra. il liberale si rifiuta di esaminare la possibilità di una relazione di causalità tra questi due stati. Il socialista afferma invece l'esistenza di una relazione di causa-effetto. La capanna di terra dei contadini francesi, le loro lettiere di foglie marce infestate da insetti implicano i palazzi d'oro e di broccato, gli oggetti di lusso e i mobili raffinati dei borghesi fortunati arricchiti dalla Rivoluzione Francese. In Armonia, i più modesti operai alloggeranno in palazzi magnifici.
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