Visualizzazione post con etichetta Bertolt Brecht. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bertolt Brecht. Mostra tutti i post

giovedì 7 aprile 2022

BALLATA DI COLORO CHE SI AIUTANO DA SÈ di Bertolt Brecht

Siedono ancora qui fra i verdi

cespugli sulla spiaggia, fumando.

E già il loro cielo diviene

atrofizzato e pallido.


Forse hanno reso audaci

i loro cuori con l’acquavite?

Qui il nero della notte

contemplano, stupiti.


Bevono? Ridono ancora?

La risata sale come fumo

e pende, d’un tratto, folle,

la luna, rossa, dentro il cespuglio.


Diviene pallido il loro cielo?

Come tutto questo fu rapido!

Passato è il loro giorno

ed essi ancora rimangono?


Loro sghignazzano ancora,

- L’uomo si aiuta da sé? –

Ma li percuote un alito

dell’abetaia in sfacelo.


Soffiano i venti desolati,

e di loro è sazio il mondo.

E in silenzio li lascia soli

la sera nel bassofondo.


giovedì 15 aprile 2021

DALL' ARRAMPICARSI SUGLI ALBERI - Bertolt Brecht

I. 

Quando  uscite dalla vostra acqua a sera 

— poiché dovete  essere nudi e la pelle morbida  — 

salite anche sui vostri grandi alberi 

alla brezza leggera. E il cielo deve essere smorto. 

Scegliete grossi alberi che a sera, neri 

e pigri, cullano le loro vette! 

E  attendete la notte nel loro fogliame 

e intorno la fronte  incubo e pipistrello! 

2. 

Le foglioline ispide nei cespugli graffiano 

la vostra schiena che  saldamente dovete 

rizzare tra i rami; cosí vi arrampicate 

con  un leggero  gemito piú in alto tra i rami. 

È tanto bello cullarsi sull'albero! 

Ma non  cullatevi con le ginocchia! 

Dovete  essere per l'albero  come la sua vetta 

da cento anni a sera: lei lo culla.