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venerdì 23 maggio 2014

Il voto, ciarlataneria di Stato

Il sistema della rappresentanza democratica è quello dell'ipocrisia e della menzogna eterne. Esso ha bisogno dell'ignoranza del popolo, e tutti i suoi trionfi si basano su di essa.
Tutta la menzogna del sistema rappresentativo si basa su questa finzione, che un potere ed una camera legislativa risultanti dalla elezione popolare debbano assolutamente o anche possano rappresentare la volontà reale del popolo. 
Ma, si dirà, i lavoratori, resi più saggi dall'esperienza, non manderanno più nelle assemblee legislative e costituenti dei borghesi, manderanno dei semplici operai ... Sapete quale sarà il risultato? Che gli operai deputati, trasportati in condizioni di vita borghese e in un'atmosfera di idee politiche borghesi, non essendo più dei veri lavoratori ma degli uomini di Stato, diventeranno dei borghesi, e saranno forse anche più borghesi dei borghesi stessi. Poiché non sono gli uomini che fanno le posizioni, ma le posizioni che fanno gli uomini. (Bakunin)

Che cos'è in ultima analisi, la scheda elettorale? Nient'altro che un pezzo di carta, che simboleggia la baionetta, lo sfollagente, la mitragliatrice. E' un espediente che permette di rendersi conto, senza perdere tempo, da quale parte si trovi la forza, e di sottomettersi all'inevitabile (Armand)

Bisogna aver vissuto in questo "isolatore", comunemente detto Assemblea Nazionale, per comprendere in che modo coloro che più completamente ignorano la situazione reale di un paese siano quasi sempre coloro che lo rappresentano. (Proudhon)




sabato 13 luglio 2013

AZIONE DIRETTA


"Azione individuale o collettiva esercitata contro l'avversario sociale con i soli mezzi dell'individuo o del gruppo" (Enciclopedia Anarchica) - mentre l'azione parlamentare , o indiretta, ha luogo sul terreno detto legale tramite le formazioni politiche e i loro eletti. Un operaio, un sindacato, che rivendicano, discutono col padrone, fanno azione diretta. Questa può essere legale o illegale, difensiva o preventiva; senza escludere il ricorso alla violenza, non è necessariamente violenta. In periodo rivoluzionario, lo sciopero insurrezionale rappresenta la forma estrema dell'azione diretta, dato che il suo scopo è quello di permettere alla classe operaia di impadronirsi degli strumenti di produzione e di scambio. In questo caso, necessariamente violenta, diventa il primo atto politico del proletariato che instaura la proprietà collettiva. 
Rivendicazioni, manifestazioni, scioperi, sabotaggi sono tutte forme dell'azione diretta che seguono la storia del movimento operaio. La storia del movimento anarchico, da parte sua, mette in rilievo atti individuali di azione diretta che, pur senza attaccare direttamente lo stesso regime, hanno posto in stato di insicurezza uno o l'altro dei rappresentanti dello Stato, del suo apparato giudiziario o poliziesco, e dell'ordine borghese.