lunedì 4 novembre 2013

La vendetta

Possiamo dire che la vendetta non è un fine in sé? Certo che non lo è. Ma è umana, e tutte le rivolte hanno avuto e conserveranno a lungo questo carattere. In realtà, noi, che non abbiamo sofferto delle persecuzioni di cui essi, gli operai, sono stati vittime; noi che ci isoliamo in casa nostra dal grido e dalla vista delle sofferenze umane, non siamo giudici di chi vive in mezzo a quest'inferno ... Personalmente odio le esplosioni dinamitarde, ma non posso impancarmi a giudice di uomini che sono spinti alla disperazione ... C'è una sola cosa: non bisogna erigere la vendetta a teoria. Nessuno ha il diritto di istigarla in altri; ma chi sente in tutte le sue fibre quest'inferno, e compie un atto disperato, abbia come giudici i suoi affini, i suoi eguali che hanno subito sofferenze da paria.

sabato 2 novembre 2013

IPOMEA PURPUREA

Conosciuta anche come Bella di giorno, è un pianta erbacea annuale alta fino a 3 metri, fusto rampicante, ramificato alla base, peloso, fiori a forma di tromba per lo più blu, fino a porpora o bianco, frutto come capsula incospicua, non vistoso; semi neri o bianchi. Fiorisce da giugno a ottobre. Cresce in discariche, incolti e ai bordi delle strade. Spesso inselvatichita, coltivata.
In alcuni ambienti alternativi italiani, si è registrato l'utilizzo di semi a scopo psicoattivo. Infatti stando a diverse sperimentazioni avrebbe proprietà psicoattive. Con 100-150 semi, l'effetto è simile a quello di una dose media di LSD, con distorsioni spaziali, allucinazioni visive e uditive e sinestesie, per una durata dell'esperienza di 1-4 ore. A dosi 200.500 semi, compare narcosi, nausea e torpore.
Tra le altre specie di Ipomea presenti in Italia, ricordiamo Ipomea acuminata (campanella perenne), Ipomea batatas (patata americana), Ipomea stolonifera (campanella marina). La campanella marina potrebbe contenere derivati dell'acido lisergico.

martedì 29 ottobre 2013

Pensiero e linguaggio

Il ruolo caratteristico della lingua di fronte al pensiero non è creare un mezzo fisico materiale per l'espressione delle idee, ma servire da intermediario tra pensiero e suono in condizioni tali che la loro unione sbocchi necessariamente in delimitazioni reciproche di unità. Il pensiero, caotico per sua natura, è forzato a precisarsi decomponendosi. Non vi è dunque né materializzazione dei pensieri, né spiritualizzazione dei suoni, ma si tratta del fatto per cui il pensiero-suono implica divisioni e per cui la lingua elabora le sue unità costituendosi tra due masse amorfe. Ogni lingua crea dunque il proprio repertorio di significati articolando arbitrariamente la massa di per sé amorfa del pensiero. In questo senso il significato è linguistcamente autonomo: non esistono significati prima, al di fuori o indipendentemente dalla lingua; il significato nasce all'interno del sistema linguistico ed è un'entità tutta linguistica.  

domenica 27 ottobre 2013

Modificazioni del corpo

"Il primo dovere dell'uomo è quello di essere artificiale" (Oscar Wilde)
Che la natura modelli il corpo non è certo una novità e senza andare a scomodare ricordi etnologici basta pensare a quante vittime continuano a mietere le riviste di moda con i loro improponibili canoni di bellezza. Certo esiste una differenza tra un cambiamento dettato da rituali magici e gli interventi da palazzinari sui nostri tessuti. Siamo abituati alla colonizzazione del corpo: cementificazioni, buldozerate, nasini alla francese, tette siliconate, liposuzione,cambi di sesso, raggi UVA. Alle facili ironie verso le usanze degli altri popoli dettate dallo sciovinismo eurocentrico si va sostituendosi un formicolante rifiorire di pratiche corporali sino ad oggi condannate come primitive. Se il tatuaggio ha ormai assunto lo status di moda, per altre pratiche hardcore di modificazioni del corpo, come scarnificazioni o foratura indiscriminata delle parti molli, la strada per essere accettate sembra ancora lunga. Ma paiono di godere di grande favore presso le avanguardie creative, i cosiddetti primitivi moderni che hanno riscoperto il fachirismo. Certo l'idiozia è sempre in agguato e qualche flippato potrebbe avvicinarsene come ad un hobby, giusto un pò più impegnativo della filatelia. Le società tribali hanno sempre usato le modificazioni del corpo sia per vanità, sia per aumentare il piacere sessuale, sia per simbiosi con il proprio animale totemico, sia per controllo nazista sulle femmine ma soprattutto, ed è questo che ci interessa, per ragioni esoteriche, per una spinta verso il soprannaturale.
Il corpo è il nostro schiavo più fedele e può condurci ovunque, modificandolo si modifica anche la mente. Il piccolo chimico che ci portiamo dietro geneticamente, è assolutamente democratico, stimolato nel modo giusto è programmato per farci connettere con la Dinamo Celeste. Niente sostanze strane per accedere alle Visioni Cosmiche, ma posture e respirazioni adatte, esercizi fisici, vibrazioni, digiuni e mortificazioni, e innamoramenti.

mercoledì 23 ottobre 2013

Song Book, I.W.W.

Siete poveri, negletti e affamati?
V'è un sacco di cose che vi mancano?
La vostra vita è fatta di miseria?
Allora scrollatevi di dosso i padroni!
I vostri vestiti sono a toppe e brandelli,
vivete in una catapecchia?
Vorreste scomparsi i vostri guai?
Allora scrollatevi di dosso i padroni!
Siete quasi fatti a pezzi?
Carichi come un somaro orecchiuto?
Bah, perché non vi impennate di colpo?
E scrollatevi di dosso i padroni!
A tutte le angosce che patite,
potete metter fine con una buona legnata.
In piedi, voi, gente da nulla,
scrollatevi di dosso i padroni!

domenica 20 ottobre 2013

Tesi sul potere

Il potere è prima di tutto economico: chi controlla i mezzi di produzione e la terra controlla tutto.
Ciò vuol dire semplicemente che la base di una società è il suo modo di assicurare la vita dell'uomo.
Il potere si presenta come esercito, governo e capitale. L'esercito è l'espressione militare della classe dirigente. Il governo la sua espressione politica e il capitale la sua espressione economica. Le due prime forme difendono la terza: la polizia e l'esercito non fanno andare le fabbriche, aiutano la borghesia a costringere gli operai a farle andare a suo profitto.
Il potere militare è rovesciato da un putsch, il potere politico da un cambiamento di regime o da un colpo di stato. I colpi di stato e le rivoluzioni di palazzo cambiano solo il governo, non cambiano la natura della società. la rivoluzione o è economica o non è nulla, vale a dire che essa rovescia i rapporti fra l'uomo e i suoi mezzi di esistenza.

mercoledì 16 ottobre 2013

Il primo jazz e il primo blues a New Orleans

"Il blues che proprio non posso dimenticare, di quei tempi, lo suonava una donna che era vicina di casa della mia madrina nel Quartiere dei Giardini. Si chiamava Mamie Desdoumes. Le mancavano le due dita di mezzo della mano destra e così suonava il blues con tre sole dita della destra. Sapeva solo questo motivo e lo suonava tutto il giorno, da quando si svegliava:

I stood on the corner, my feet was dripping wet,
i asked every man I meet ...
Can't give me a dollar, give me a lousy dime,
Just to feed that hungry man of mine ..."

(Me ne stavo all'angolo con i piedi bagnati,
e chiedevo a tutti i passanti...
non puoi darmi un dollaro, dammi almeno un diecino
giusto per dar da mangiare al mio uomo che ha fame ...)

Così Jelly Roll Morton, pianista di ragtime, blues e jazz, ricordava una cantante di blues che aveva ascoltato a New Orleans nel 1902.
Verso la fine del 1800 a New Orleans si svolgeva un processo di feconda contaminazione tra diversi generi musicali, marcette, quadriglie francesi, ritmi spagnoli, musica da ballo nera e naturalmente ragtime, con esecutori bianchi, creoli e neri: a un certo punto - nessuno sa dire precisamente quando - il jazz emerse da questo amalgama. Quel che distingueva e caratterizzava questa musica era la funzione dei suoi due ingredienti principali: la musica leggera ariosa del ragtime e le tensioni più corpose, più sanguigne, del blues.